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Estratto liofilizzato
Glossario ^
 

Il processo di Liofilizzazione (detto anche crioessicazione) è una metodica di essiccamento mediante la quale, operando a bassissima temperatura e a bassissima pressione, si ottiene l’allontanamento per sublimazione del solvente (acqua), da una soluzione previamente solidificata per congelamento.
Questa metodica può utilmente essere impiegata per le materie prime vegetali che mantengono inalterate le proprie qualità, grazie alla bassa temperatura di processo.
La disidratazione dell’estratto viene eseguita in condizioni controllate di temperatura e pressione, utilizzando il vuoto spinto e temperature che possono raggiungere anche -50°C.
Gli estratti secchi ottenuti per liofilizzazione hanno volume apparente, porosità e friabilità elevati pertanto possono essere facilmente polverizzati e soprattutto si soprattutto si solubilizzano con grande facilità quando viene aggiunta acqua.
Il liofilizzatore è formato da una camera ermeticamente isolata dall’ambiente esterno, collegata ad una pompa pneumatica che consente di ottenere pressione interne bassissime, dell’ordine di 0,1 – 0,2 mmHg.
Il materiale da trattare viene posto nella camera di liofilizzazione in appositi vassoi d’acciaio (liofilizzazione in bulk) che poggiano su piastre munite di dispositivi sia refrigeranti che riscaldanti in modo da consentire in ogni momento il mantenimento della corretta temperatura di processo.

Il processo di Liofilizzazione può essere suddiviso in tre stadi successivi:
  • Congelamento: effettuato prima di applicare il vuoto, influenza l’andamento della Liofilizzazione; la velocità del processo deve essere regolata in modo che le caratteristiche di porosità e coesione del materiale risultino ottimali.
  • Essiccamento primario: si collega la pompa pneumatica alla camera di liofilizzazione e ci si pone nelle condizioni di temperatura e pressione che consentono la sublimazione del ghiaccio, cioè l’allontanamento dell’acqua per passaggio diretto dallo stato solido allo stato di vapore.
  • Essiccamento secondario: inizia dopo che ha sublimato tutto il ghiaccio presente nel materiale per eliminare l’acqua residua non congelata.

Rispetto agli altri procedimenti di concentrazione, è più lento e costoso ma presenta numerosi vantaggi:
  • Non richiede l’utilizzo di eccipienti (necessari ad esempio nello spray- dry) molto importante per poter produrre un prodotto 100% Naturale.
  • Consente un’efficace concentrazione dei principi attivi.
  • Mantiene la totale integrità delle sostanze funzionali del fitocomplesso. Il processo di Liofilizzazione non prevede trattamenti a temperatura elevata e l’alto grado di disidratazione dell’estratto liofilizzato ne garantisce l’ottimale conservazione nel tempo.
  • Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche può essere utilizzato per la formulazione di una vasta gamma di prodotti diversi, dalle compresse agli opercoli ai preparati fluidi e cosmetici.
  • Garantisce un’elevata solubilità dei principi attivi contenuti negli estratti. L’elevata affinità dei liofilizzati per il mezzo acquoso (idrosolubilità) consente la completa dissoluzione delle sostanze funzionali dell’estratto nei fluidi biologici e quindi l’ottimale assorbimento dei principi attivi da parte dell’organismo.





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