Cistite e D-Mannosio

Le alterazioni della funzionalità dell'apparato uro-vescicale, soprattutto delle basse vie urinarie, sono particolarmente comuni nelle giovani donne, durante la gravidanza e nel periodo peri e postmenopausale.

Chiunque abbia avuto un episodio di cistite conosce bene i sintomi dolorosi e le loro conseguenze sulla vita quotidiana e sessuale di una persona.

In molti casi (come ad es. nella cistite, nella cistite cronica e nella cistite post-coitale) queste alterazioni sono causate da batteri normalmente non patogeni presenti nella microflora intestinale o nella vagina che trovano condizioni idonee per l'adesione all'urotelio e lo sviluppo nel tratto urovescicale. I batteri che possono determinarne le cause sono diversi e tra questi il più frequente è l'Escherichia Coli, responsabile di circa il 90% delle infezioni persistenti o recidivanti di vescica o uretra.

La cistite colpisce maggiormente le donne in quanto l'anatomia dell'apparato urinario esterno femminile, con l'uretra più corta rispetto a quella maschile, può favorire l'ingresso nelle vie urinarie di batteri fecali che possono risalire l'uretra fino alla vescica. Il 60% delle donne ha sofferto di un'infezione delle vie urinarie almeno una volta nel corso della vita e di queste circa il 20% andrà incontro a recidive. Negli uomini la cistite è spesso collegata a una prostatite batterica cronica ma anche le ostruzioni delle vie urinarie, dovute a calcolosi o a ipertrofia prostatica, possono indurre una cistite.

Le terapie antibiotiche ripetute nel tempo non rappresentano una soluzione definitiva per le infezioni urinarie ricorrenti. Spesso si sviluppa una resistenza agli antibiotici a largo spettro da parte dei germi e l'organismo inoltre può subire gli effetti collaterali degli stessi antibiotici.

Una valida alternativa alla terapia antibiotica tradizionale è costituita dal D-Mannosio, una sostanza assolutamente innocua e naturale che non viene metabolizzata dall'organismo ed eliminata come tale in gran parte attraverso le urine.

I tanti comportamenti tipici dello stile di vita moderno costituiscono sempre più spesso la causa dello scatenarsi della malattia e hanno quasi completamente soppiantato le antiche cause batteriche che un tempo erano in buona parte dipendenti da scarsa igiene della persona e degli ambienti domestici e lavorativi. Infatti, i modi usuali del vivere moderno sono assai spesso lontani dal rispetto delle più elementari esigenze organiche: basti pensare alle lunghe ore seduti, in ufficio o in automobile, o al contrario in piedi, con scarse assunzioni di liquidi (sostituiti da caffè, alcolici, bibite gassate, eccetera), all'alimentazione inadeguata per quantità e composizioni, alle conseguenze della sedentarietà e, non ultimo, allo stress.

Simbolismo in naturopatia: la cistite rappresenta un segno di frustrazione verso le nostre aspettative e le persone di riferimento. Insorgono in soggetti vessati, che subiscono imposizioni. Si manifestano improvvisamente ed eccessivamente in seguito a stati di collera, di rabbia, delusioni e frustrazioni. Si riscontano spesso in persone che sono in conflitto con i loro compagni di vita. Simbolicamente rappresenta una esperienza sessuale vissuta con senso di colpa.

Come si riconosce un attacco di cistite?

Dai sintomi che si avvertono. I più frequenti sono: dolore o una sensazione di bruciore quando si urina; bisogno di urinare spesso o con urgenza (non si riesce ad aspettare), riuscendo però a fare solo poca pipì; sensazione di non aver svuotato la vescica; dolore nella parte bassa dell'addome; raramente febbricola (temperatura non oltre i 38 gradi). È importante non confondere una cistite con una vaginite. Le vaginiti si accompagnano quasi sempre a perdite vaginali e in genere non presentano dolore nell'urinare né dolore sovrapubico.

Nelle giovani donne il fattore più importante che causa lo sviluppo delle cistiti è rappresentato dal rapporto sessuale (in genere l'intervallo di comparsa dei sintomi è di 24/48 ore). La risalita batterica dall'uretra alla vescica è facilitata dal rapporto sessuale in maniera meccanica. La cistite nella giovane donna può essere anche abatterica, legata al microtrauma prodotto sull'uretra dal rapporto sessuale, specialmente quando esiste scarsa lubrificazione. Una corretta igiene personale, un'alimentazione sana, regolari controlli ginecologici e qualche piccola precauzione, come urinare subito dopo il rapporto per allontanare i batteri eventualmente introdotti, possono ridurre in maniera significativa il verificarsi o il ripresentarsi di questo disturbo.

Nei bambini i sintomi possono essere molto generici: irritabilità, vomito, mancanza di appetito, a volte l'unico sintomo è la febbre che compare senza una causa precisa.

Molti di questi sintomi sono comuni alle infezioni renali che si manifestano con febbre, tremori di freddo, dolore al fianco o alla schiena, grave stanchezza o vomito.

La diagnosi

La presenza dei sintomi caratteristici non fa certamente passare inosservato un episodio di cistite. Il primo episodio, in genere, tende ad essere non complicato. È necessario, tuttavia, consultare il medico curante, e ricontattarlo se questo primo episodio non si fosse risolto con la terapia.

Curare correttamente la cistite sin dal primo episodio può fermare il circolo vizioso delle ricadute.

In questi casi spesso l'urinocoltura dimostra che il microrganismo non è stato completamente eradicato, oppure si è verificata una nuova infezione di cui è responsabile un altro agente patogeno.

È sempre molto importante riferire al medico quanti episodi di ciste si sono avuti negli ultimi 12 mesi, questo dato è fondamentale per la prescrizione di una corretta terapia.

Il trattamento farmacologico

Il farmaco adeguato deve avere come scopo la scomparsa della crescita batterica nelle urine, idealmente senza effetti collaterali importanti. Se i batteri vengono ridotti ma non eliminati, quasi certamente si verifica una recidiva, che non è altro che la stessa infezione non eradicata. Erroneamente potrebbe essere utilizzato in somministrazioni successive lo stesso farmaco che non ha funzionato. È possibile e opportuno preferire terapie differenziate e ottimizzate per l'uomo e per la donna. Il diritto di tutti alla salute, infatti, passa necessariamente attraverso il rispetto delle differenze che esistono fra il mondo femminile e quello maschile. In questo caso è fondamentale, quindi, scegliere un antibiotico che associ all'efficacia terapeutica il rispetto della flora batterica vaginale che è la difesa naturale contro l'acquisizione di un'infezione urinaria.

Consigli utili

Raccomandazioni generali

  • Adeguato apporto idrico giornaliero (bere almeno un litro e mezzo di acqua) per favorire la diuresi
  • Regolare la funzione intestinale
  • Evitare il consumo di cibi e bevande che possono irritare l'intestino
  • Utilizzo di biancheria intima in fibre naturali, poiché i tessuti sintetici possono favorire l'irritazione dei genitali esterni
  • Favorire una minzione regolare (trattenere l'urina per molte ore può essere causa di predisposizione all'infiammazione della vescica)

Raccomandazioni specifiche

Per le bambine

Insegnare loro a lavare i genitali in maniera corretta, dall'avanti all'indietro, e abituarle all'igiene personale ofni volta che si usa il bagno, abituarle a svuotare la vescica in maniera regolare.

Per le giovani donne e donne adulte non in gravidanza

Le reinfezioni ricorrenti possono essere ritrattate con un ciclo di terapia preventiva a lungo termine dopo una iniziale sterilizzazione delle urine. Naturalmente è da abolire il “fai da te”, ma è necessario il consulto con il medico di famiglia.

Donne in gravidanza

Per l'alto rischio di patologie renali in questo particolare stato, è raccomandato uno screening per la batteriuria durante la gravidanza. L'utilizzo di farmaci non dannosi al feto anche in questo caso richiede la consulenza del medico.

In tutti i casi suddetti è auspicabile somministrare un farmaco che non danneggi in alcun modo la flora vaginale, fondamentale tra i fattori di difesa dalla cistite nella donna.



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IRENE

Nutraceutico naturale a base di D-Mannosio ad alto dosaggio e Mirtillo Rosso americano utile nella prevenzione delle infezioni ricorrenti del tratto urinario.



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